Testiamo il nuovo KDE 4.2 con fedora
Kde 4.2 è uscito di recente, portando una serie di novità molto attese e, forse, un po’ della stabilità di cui aveva bisogno. Da pochi giorni è finalmente disponibile anche in Fedora il pacchetto per testarla, anche se per il momento si trova solo tra i pacchetti in test e non ha ancora passato i vari controlli che ne assicurano la stabilità. Ma per chi come è ansioso di testarlo ecco i pochi semplici passi per installarlo dal repository di testing.
Il metodo più semplice consiste nell’aggiornare il gruppo KDE abilitando temporaneamente il repository, per farlo basta lanciare il seguente comando da root:
yum --enablerepo=updates-testing groupupdate "KDE (K Desktop Environment)"
Nel farlo però ho avuto dei conflitti con il pacchetto phonon-backend-xine ed ho dovuto quindi prima aggiornare anche quello:
yum --enablerepo=updates-testing update phonon-backend-xine
I repository testing posso cambiare nell’arco di breve tempo, le istruzione che ho qui scritto quindi potrebbero non essere quelle migliori tra qualche giorno. Vi consiglio di provare prima il primo comando e solo nel caso riscontriate problemi con quel pacchetto di lanciare il secondo. Tenete presente che i normali aggiornamenti non aggiorneranno più KDE fino all’ingresso della versione 4.2 nella repository principale, dovrete lanciare a mano il primo comando per verificare se sono uscite ulteriori update. Considerando che si tratta di una versione non del tutto collaudata potreste trovare qualche piccolo bug o problema, se mi lasciate scritto nei commenti cercherò di darvi un aiuto, altrimenti se preferite potete trovare altro supporto nel sito di fedora qui oppure qui.
Per quanto da me testato vi posso dire che non non ho riscontro alcun problema e che il nuovo KDE sembra veramente essere la “risposta” a tutti quelli che richiedevano una maggior stabilità e funzionalità, netto il miglioramento nella barra che finalmente può disporre i programmi su due linee e ragrupparli, inoltre le icone nel vassoio del sistema non hanno più presentato molto più raramente quel fastidioso problema con lo sfondo che cambia colore o, peggio, con l’icona che sparisce. Belli anche i nuovi effetti grafici e i nuovi plasmoidi.

12 febbraio, 2009 alle 16:39
Ciao, vedo che siamo entrambi veneti

Anche io uso Fedora come distro GNU/Linux.
Vorrei consigliarti una cosa (sempre che tu voglia accettare un mio consiglio): accompagna i tuoi post con qualche immagine e video di tua produzione e inerenti al contenuto dei post, un’immagine aiuta più di mille parole e rende più “ciassoso” il sito
Credo che terrò d’occhio il tuo blog, è raro trovarne di utenti appassionati di Fedora….
Ciao MpMp
11 marzo, 2009 alle 12:48
Scusa con il ritardo con cui ti rispondo. Il tuo consiglio lo accetto volentieri, effettivamente cosi è un po triste il sito. Spero di riuscire ancora a scrivere articoli interessanti, ma ultimamente ho un po la testa fra le nuovole