Archivio della categoria ‘How-to’

Testiamo il nuovo KDE 4.2 con fedora

lunedì, 9 febbraio, 2009

Kde 4.2 è uscito di recente, portando una serie di novità molto attese e, forse, un po’ della stabilità di cui aveva bisogno. Da pochi giorni è finalmente disponibile anche in Fedora il pacchetto per testarla, anche se per il momento si trova solo tra i pacchetti in test e non ha ancora passato i vari controlli che ne assicurano la stabilità. Ma per chi come è ansioso di testarlo ecco i pochi semplici passi per installarlo dal repository di testing.

Il metodo più semplice consiste nell’aggiornare il gruppo KDE abilitando temporaneamente il repository, per farlo basta lanciare il seguente comando da root:
yum --enablerepo=updates-testing groupupdate "KDE (K Desktop Environment)"

Nel farlo però ho avuto dei conflitti con il pacchetto phonon-backend-xine ed ho dovuto quindi prima aggiornare anche quello:
yum --enablerepo=updates-testing update phonon-backend-xine

I repository testing posso cambiare nell’arco di breve tempo, le istruzione che ho qui scritto quindi potrebbero non essere quelle migliori tra qualche giorno. Vi consiglio di provare prima il primo comando e solo nel caso riscontriate problemi con quel pacchetto di lanciare il secondo. Tenete presente che i normali aggiornamenti non aggiorneranno più KDE fino all’ingresso della versione 4.2 nella repository principale, dovrete lanciare a mano il primo comando per verificare se sono uscite ulteriori update.  Considerando che si tratta di una versione non del tutto collaudata potreste trovare qualche piccolo bug o problema, se mi lasciate scritto nei commenti cercherò di darvi un aiuto, altrimenti se preferite potete trovare altro supporto nel sito di fedora qui oppure qui.

Per quanto da me testato vi posso dire che non non ho riscontro alcun problema e che il nuovo KDE sembra veramente essere la “risposta” a tutti quelli che richiedevano una maggior stabilità e funzionalità, netto il miglioramento nella barra che finalmente può disporre i programmi su due linee e ragrupparli, inoltre le icone nel vassoio del sistema non hanno più presentato molto più raramente quel fastidioso problema con lo sfondo che cambia colore o, peggio, con l’icona che sparisce. Belli anche i nuovi effetti grafici e i nuovi plasmoidi.

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SmoothGallery e il ridimensionamento automatico delle immagini

mercoledì, 4 febbraio, 2009

In questi giorni ho fatto alcuni lavori al Blog, incorporando quelle che erano le poche pagine statiche all’interno di WordPress, compresa la home e la sua galleria. Nel farlo mi sono sorti alcuni problemi di non semplicissima soluzione, primo di tutti la creazione automatica delle Thumbs che non voleva proprio andare, ecco quindi una piccola guida a chi volesse tentare di fare altrettanto.
La galleria è realizzata con SmoothGallery, una galleria in javascripts di facile installazione, non mi soffermo quindi a spiegare come installarla ma vi rimando direttamente al loro sito.

Tra le sue varie funzione permette anche di creare una serie di miniature delle immagini in maniera del tutto automatica tramite un apposito script in php chiamato resizer.php. Anche a causa delle scarse informazioni presenti nel loro sito farlo funzionare non è stato automatico. Premetto che se testare tale script  è possibile utilizzarlo direttamente senza doverlo per forza usare all’interno della galleria, basta richiamarlo in questo modo:

resizer.php?imgfile=percorsoimmagine.jpg&max_width=100&max_height=75

Bene, iniziano con i problemi in cui sono incappato, innanzitutto il file resizer va messo nella cartella esatta in cui si trova la pagina galleria, il che potrebbe sembrare logico e banale, ma se controllate bene gli url delle pagine di WordPress vi rendere conto che puntano a delle cartelle che in realtà non esistono nel server in quanto funzionato tramite degli alias creati da wordpress, questo non succede se non utilizzate i permalink personalizzati, ma nella maggior parte dei casi è cosi. Per risolvere questo primo ostacolo ho quindi creato un ulteriore redirect nel file di configurazione di apache (ma dovrebbe funzionare nello stesso modo se lo configurate in un  .htaccess). Nel mio caso la pagina si chiamava /blog/about/ e quindi il file resizer si dovrebbe trovare in /blog/about/resizer.php, il redirect deve quindi far puntare quell’url al file realmente esistente che nel mio caso per semplicità ho messo nella cartella root. Per farlo è necessario aggiungere la seguente riga nella configurazione del dominio in apache:

Redirect 301 /blog/about/resizer.php http://www.mortymer.it/resizer.php

Ho scelto il redirect 301 che indica un reindirizzamento permanente visto che escludo di fare ulteriori modifiche, ma se state solo sperimentando potreste preferire il temporaneo (302) per non  creare casini con i motori ci ricerca. il primo indirizzo è quello della pagina che create, il secondo di quella che esiste realmente, attenzione che il secondo va messo completo di http:// e indirizzo assoluto della pagina altrimenti non funziona.

Risolto questo problema le anteprima comunque non venivano create, se richiamavo lo script a mano mi veniva generata un’immagine contente i parametri che gli avevo dato. Questo perché nel mio server mancava la libreria grafica di php gd. Per installarla avendo io accesso al server mi è bastato un semplice “yum install php-gd”, ma se il server non è vostro e siete in hosting dovete chiedere al vostro gestore di installarvele. Prima però verificate che sia effettivamente quello il problema creando una semplice pagina con il seguente comando all’interno

var_dump(gd_info());
?>

Se la pagina una volta visualizzata è vuota il problema è dovuto alla mancanza di quella libreria ( o in un errore nella copia del codice), con la libreria installata invece dovreste ottenere qualcosa di simile a questo:

array(12) { ["GD Version"]=> string(27) "bundled (2.0.28 compatible)" ["FreeType Support"]=> bool(true) ["FreeType Linkage"]=> [...ecc ecc ....] }

Ma i problemi nel mio caso non erano ancora finiti, le immagini sono in una cartella che si trovava a monte rispetto a quella dove era installata la galleria, se nella galleria davo il percorso con la barra davanti (es. /gallery/immagine.jpeg) mi funzionava la visualizzazione delle immagini ma non delle anteprime, senza la barra (es. gallery/immagine.jpeg) andavano le anteprime ma non la galleria ( o viceversa, ora non ricordo). Inserendo il percorso assoluto con l’intero dominio invece non si ha alcuno problema (es. http://www.mortymer.it/gallery/immagine.jpeg).

Ultima nota, nella guida ufficiale viene spiegato di creare una cartella chiamata cache con permessi di scrittura per tutti, mentre cercavo le soluzioni ai miei problemi ho trovato più di una persona che non sapeva dove creare questa cartella. La cartella va creata nello stesso percorso dove si trova il file resizer.php, non nella stessa cartella in cui si trovano le immagini quindi. La cartella per altro non è obbligatoria, lo script funziona lo stesso anche se ovviamente deve ricreare ogni volta l’anteprima, il che potrebbe rallentare il server,  ma io personalmente non ho notato la differenza ma avevo poche immagini.

Come vedete i problemi sono stati tutti picolissimi, la difficolta maggiore e dovuta dalla poca documentazione a riguardo che sono riuscito a trovare, spero quindi che questa guida possa esservi utile.

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Come rimediare ai problemi audio di Fedora 10

giovedì, 1 gennaio, 2009

UPDATE 03/01/08

Ho modificato l’articolo in base agli ultimi test che ho effettuato ed ai vostri commenti, lascio presenti tutti i metodi che ho provato ma cambia il metodo che consiglio che per praticità ho messo per primo.

Con la nuova versione di pulseaudio presente in Fedora 10 in molti hanno notato problemi con l’audio che spesso “salta” sia ascoltando musica che guardando filmati, dopo varie ricerche ho trovato che il problema sarebbe dovuto ad un bug di alsa il cui team se ne sta infatti occupando. Nel frattempo ecco alcuni trucchi per eliminare o comunque minimizzare il problema. Per prima cosa però, prima di procedere con qualunque metodo consglio di verficare di aver installato tutti i pacchetti neccessari a pulseaudio lanciando il seguente comando

su -c 'yum -y install pavucontrol pavumeter paman padevchooser paprefs alsa-plugins-pulseaudio gstreamer-plugins-pulse pulseaudio pulseaudio-core-libs pulseaudio-esound-compat pulseaudio-libs pulseaudio-libs-glib2 pulseaudio-libs-zeroconf pulseaudio-module-gconf pulseaudio-module-x11 pulseaudio-module-zeroconf pulseaudio-utils xine-lib-pulseaudio xmms-pulse'.

Il metodo che ho trovato più efficace consiste nel disabilitare il timescheduling in pulse audio, che di fatto è una delle maggiori differenze con la vecchia versione presente in Fedora 9. Per farlo bisogna editare da root il file /etc/pulse/default.pa modificando la riga

load-module module-hal-detect

in

load-module module-hal-detect tsched=0

Poi riavviate pulse audio NON DA ROOT con il seguente comando

pulseaudio -k

Secondo rimedio, che nel mio caso applicato da solo ha drasticamente limitato il problema, è l’aggiornamento di alsa all’ultima versione in testing, per farlo lanciate il seguente comando:

yum update *alsa* --enablerepo=updates-testing

Nel farlo bisogna essere consapevoli che si utilizza un pacchetto non ancora del tutto stabile e che quindi potrebbe avere qualche altro problema, nel mio caso non ho però trovato nessuna controindicazione. Per verificare bisogna riavviare il computer o almeno pulseaudio (pulseaudio -k dovrebbe bastare). Come dicevo cosi ho risolto i problemi quasi del tutto, per un giorno intero non ho notato nessun scatto ne in filmati ne ascoltando musica, finché ho provato a giocare e ascoltare musica in contemporanea, in quel momento ho ricominciato a sentire alcuni salti, anche se molto meno di prima, probabilmente dovuti anche all’alto utilizzo del processore.

Altra possibile soluzione consiste nel deframmentare il disco, sopratutto quando si tratta di filmati. Ho notato infatti che più il file che si sta ascoltando è frammentato più il suo audio scatta, per verificare se il filmato che vi da problemi necessita di deframmentazione io ho utilizzato shake ( vedete qui il loro sito). Questo programma permette di controllare e deframmentare un singolo file, la differenza è notevole sopratutto se il filmato lo si è scaricato con emule o bittorent, e i vantaggi non sono solo nell’audio più fluido ma anche in una maggiore velocità nello scorrere avanti e indietro il video.

Ultima soluzione che propongo consiste nel avviare pulse audio in modalità servizio di sistema, per farlo prima chiudete pulseaudio (un killall pulseaudio da root dovrebbe bastare) e poi riavviatelo a mano con i seguenti parametri

pulseaudio --system --realtime --daemonize --disallow-exit --disallow-module-loading

Riavviate i programmi che utilizzano l’audio e dovreste notare i miglioramenti ( non molti a dire il vero nel mio caso). Se funziona e volere rendere le modifiche permanenti basta editare da root il file /etc/pulse/daemon.conf togliendo i commenti alle seguenti righe

realtime-scheduling = yes
daemonize = yes

Se invece le righe mancano aggiungetele come appare qui sopra, nel caso invece hanno il valore a no sostituitelo con yes. Sconsiglio questo metodo a meno che tutti gli altri siano stati inefficaci, con queste modifiche pulseaudio ha la priorità molto alta rispetto agli altri processi, se per qualche oscuro bug richiedesse il 100% del processore il pc rimarrebbe bloccato.

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